Era il 2013 e a Torino si stava concludendo la Contemporary Art Week, quando Guerrilla SPAM decise di lanciare una sfida. Organizzò infatti un evento alternativo e gratuito in contrapposizione all’istituzionale settimana dell’arte contemporanea della città: all’ingresso del tunnel di Parco del Valentino l’imponente scritta Shit Art Fair segnava l’inizio della grande mostra non autorizzata composta di opere di noti street artist italiani per l’intera galleria.

Dal 2010 Guerilla SPAM porta avanti la sua battaglia artistica a favore della spontaneità e indipendenza dell’arte, contro la mercificazione di questa all’interno di un sistema che in parte la priva del suo spirito originario. Una guerrilla, appunto, affinché questa possa mantenersi autonoma e libera dagli interessi economici, il tutto avvalendosi solo di colla, rullo e poster su cui realizzare le proprie opere.

Così, dopo anni d’interventi spontanei negli spazi pubblici di tutta Italia e due anni di esposizioni nella “Shit Art Fair”, torna nel 2016 con un progetto alternativo. Le azioni compiute in precedenza evolvono in un progetto che intende realizzare un vero e proprio assedio alla città di Torino e intervenendo in uno spazio ideato per fini commerciali a supporto di un’esposizione fruibile da tutti in città.

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Riappropriarsi dello spazio urbano e creare arte per le persone che lo vivono è lo scopo della lotta, il palcoscenico che ha scelto è uno spazio pensato per ospitare pubblicità promozionali.

Le proposte commerciali che imperversano nelle nostre città, infatti, stimolano in maniera invasiva il nostro subconscio più di quanto riusciamo a cogliere: Guerilla SPAM per ripensare lo spazio pubblico risponde proponendo opere disinteressate da qualsiasi scopo di lucro. Un pannello pubblicitario per le vie di Torino è stato perciò “assediato” da opere artistiche, fungendo da espositore di opere di arte urbana per un’alternativa mostra a cielo aperto.

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A partecipare saranno molti street artist vicini alla causa, ma ad aprire la lotta è chi questa l’ha ideata: Guerrilla SPAM è, perciò, intervenuto per primo con un poster che ritrae quattro personaggi intenti ad affiggere un’opera su di una torre, segno che l’assedio ha avuto inizio.

108 ha proseguito l’attacco con un poster che ospita un’imponente macchia nera, prova forse che l’assedio si sta espandendo?

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Tra i nomi degli artisti anche Dissenso Cognitivo e Aris, intanto, si sono uniti alla battaglia.

Non passa molto tempo dalle affissioni che queste vengono coperte nuovamente da manifesti pubblicitari, ma l’arte assediante e dissidente continua la sua lotta per riportare l’attenzione sullo spazio pubblico, inteso come bene comune.

Riconvertire un angolo di città in una mostra a cielo aperto non sarà facile, ma, in ogni caso, anche se solo per poco tempo, gli artisti che continueranno a partecipare all’attacco avranno comunque regalato a Torino un’aria nuova.

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Cover Ph: Livio Ninni 

Ph: Stefano Guastella e Livio Ninni

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