Sembra ieri che abbiamo chiuso le porte del Together, la casa che ha ospitato il primo ciclo di corsi organizzato da Rovescio, ma ottobre sta arrivando ed è già il momento di ripartire con le nuove lezioni.

Lo scorso febbraio sono iniziati i corsi di Fotografia Base, Grafica Vettoriale, Social Media Management e Video Editing. Per noi è stato emozionante vedere come un luogo già di per sé tanto accogliente fosse ancor di più animato dall’entusiasmo dei tanti corsisti e docenti che hanno partecipato. Ci piace l’idea che Rovescio diventi una comunità di appassionati e professionisti che mettano a confronto le proprie idee e in gioco le proprie capacità nel campo delle discipline creative.

Aspettando che arrivi ottobre, vi vogliamo raccontare cosa è successo durante questa prima edizione. Per farlo, vi presentiamo chi ha partecipato, chi ha vissuto con noi quest’esperienza: ecco allora l’intervista ad un’ex-corsista, Paola.

Paola ha frequentato le lezioni di Grafica Vettoriale. Produrre elaborati grafici originali e sintetizzare idee in simboli era l’obiettivo del corso. Ecco cosa ci ha raccontato:

Simboli, linee, forme e colori fanno parte del linguaggio della grafica. Se dovessi rappresentarti con questi elementi, come lo faresti?

Non so se ha senso, ma la prima cosa che mi è venuta in mente è una palla rossa: il rosso è il colore che ho sempre associato a me (nella sua accezione allegra, non in quella di pericolo imminente!) e una palla perché può essere sia qualcosa di pesante e statico, sia qualcosa che saltella da tutte le parti, come io alterno fasi di estrema pigrizia ad altre in cui non sto ferma un attimo.

lezione di grafica vettoriale

Com’è cambiato il tuo modo di approcciarti alla grafica dopo questo corso?

La vedo meno irraggiungibile. Prima del corso mi sembrava difficilissimo creare qualcosa dal nulla, partendo semplicemente da un’idea. Il mio campo è la fotografia di reportage e quindi catturo ciò che avviene, ci metto sì il mio punto di vista, ma non creo nulla. È anche per questo che ho scelto di frequentare questo corso, per trovare un nuovo approccio e provare poi a metterlo in pratica anche nella fotografia.

Durante il corso qual è stato il suggerimento o l’insegnamento che porterai con te e che ha cambiato il tuo modo di affrontare la materia?

L’esercizio che abbiamo fatto per creare un logo: prima abbiamo raccolto le idee e, solo in un secondo momento, siamo passati alla fase creativa vera e propria. Da brava impaziente quale sono, se fossi stata da sola, mi sarei buttata subito sulla parte grafica.

Mi ha colpito molto anche l’importanza dell’essenzialità: ho sempre amato disegnare, ma ho sempre usato molti particolari, non sono mai riuscita a rendere un soggetto con pochi tratti. Grazie agli esempi che ci ha portato Simona Petrollini, la nostra docente, ho imparato come anche con pochi elementi si possa esprimere moltissimo, spesso più che con un disegno articolato e complesso… e ho imparato anche a farlo!

imparare a disegnare a mano l'idea prima di passare al computer è fondamentale

Ci racconti qualcosa del docente che ti è piaciuto particolarmente?

Il fatto che abbia integrato la parte pratica di utilizzo del software, con la storia dell’arte e con esempi davvero curiosi e interessanti: mi hanno colpito tantissimo le locandine dei film e la storia della creazione del logo delle Olimpiadi. Mi hanno fatto scoprire un nuovo modo di guardare le cose.

Sa anche tenere alta l’attenzione, non annoia mai e coinvolge sempre tutti. E poi è molto simpatica!

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Ci puoi dire tre aggettivi con cui descriveresti l’esperienza di questo corso?

Positiva, coinvolgente e stimolante.

Terminiamo così la nostra intervista a Paola, ringraziandola per averci regalato un po’ del suo tempo e soprattutto per aver condiviso con noi la sua esperienza. Speriamo di avervi fatto respirare qualcosa di quello che abbiamo vissuto in questa edizione, augurandoci di vedervi nella prossima di ottobre!

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Ph: Andrea Veroni

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